Questa definizione è per ora citata solo in cap. 6.13.5 quando si nomina il titolo del libro: Lo specchio delle Anime semplici che dimorano in volontà e desiderio. Luisa Muraro aveva rilevato che il titolo reale posto ad inizio della versione di Chantilly aveva aggiunto: Lo Specchio delle anime semplici che “solamente” dimorano in volontà e desiderio (come se volontà e desiderio fossero qualità positive e non il limite che impedisce invece di progredire).

concetto che ricorre con diverse definizioni: sono le anime che hanno “annientato” desiderio e volontà, che procedono oltre al quinto stato, dove subiscono l’azione del Lontanovicino etc. Compilerò questa voce più avanti, per ora questa categoria è la più costante e non suscettibile di contraddizione.  Ad ogni capitolo si arricchisce di qualità e nuove definizioni, ma non si contraddisce mai.

concetto comparea cap. 18.57.13 e 18.57.14 abc

Sono le anime (coloro) che a differenza dei periti, (coloro che periscono nello loro opere) sono insoddisfatti e tristi, e per questo motivo ritengono ci sia uno stato migliore del loro a cui tendere.

Concetto compare a cap. 18.55.3 e 18.55.4b (sono coloro che dimorano nel desiderio… e che periscono nelle loro opere)

18.55.3 – Tali, dice Amore, sono buoni operai, ma periscono nella loro opera a causa della sufficienza che stimano di avere nel loro essere.

18.55.4b – Così vi dico, dice questa Anima, di coloro che vivono sempre nei desideri. Essi infatti non ritengono che vi sia alcun essere che raggiunga l’essere del desiderio nel quale essi dimorano e vogliono dimorare; perché non possono credere che vi sia qualcosa di così buono

vedi cap. 9 con cedro

associato ad Aquila in cap. 9 (Ezechiele vedi passo)

Ebbrezza mistica, vedi cap. 9 associata a liquore divino,

discesa segreta/silenziosa (scivolamento) di Dio nell’Anima (vedi cap. VIII)

cap. 7- capp. 14-15 (chantilly)

Su dare Natura ciò che chiede
chapp. 3.9.20 et 6.13.20 et 7-17-10/15
segnare tutti i passaggi dove ricorre il concetto e anche dove è citato come errore (da processo a Ms. padovano e a ms. Vat lat. 4953).

Ricordare che ms. Cambridge non è più audace (vedi tesi Lerner New Light) in cap. 7 specifica che Natura è così ordinata che non chiede… (7-17-10/15), uniformandosi alle altre versioni. Dunque credo che questo sia un concetto di Marguerite e non un commento/revisione di un trascrittore.

Su prendere congedo da Natura

vedi cap. 9

vedi passaggi cap. 7 (che comprendono capp. 14-15 Chantilly)

Questione presenza Trinità in Ostia (cap. 7 capp. 14-15 Chantilly)