Descrizione Progetto
Capitulum XXV
Qualiter ad nos angeli ab amore mittuntur et lamentatio [amoris invitator̄.]. [Capitulum] XXV.
1- Titolo Indice

2 – Titolo nel corpo del testo

3- Pagine del cap. 25
1- 
In questo capitolo si pongono le seguenti questioni:
Nel cap. 24 l’anomalia del richiamo a ascoltare i messaggio delle Virtù era solo inerente la differente ontologia delle virtù che si devono accogliere (non virtù morali o cardinali come sforzo di volontà, ma doni di Amore portati da messaggeri angeli della terza gerarchia), nel. Cap. 24 è chiaro che i destinatari del discorso sono le Anime non ancora stabili, non gli altri. Questo nel Chigiano è ben specificato.
Il cap. 25 inizia con interpellazione di Anima verso i destinatari collettivi ed è coerente con il cap. 24, ma introduce una specifica sui destinatari: sono coloro che udranno il libro. Invece nei frammenti di Valencienne è Amore che rivolge il suo monito ad Anima e a chi non è ancora sul percorso di perfezione. Nelle altre versioni (tutte anche CHANT) è Anima che si rivolge a un destinatario collettivo (VOI) invitando a comprendere la glossa del libro. (possiamo considerarlo un indizio che la versione dei frammenti di VAL è precedente alla stesura del libro Lo Speculum? )
Dunque è molto chiara e definita la differenza tra le due “lezioni” : se quella di VAL. è paradossale, (visto che Anima avrebbe già abbandonato le Virtù proprio su consiglio di Amore), nella lezione latina e nelle altre versioni il monito di Anima verso questi destinatari (che nel cap. 24 erano coloro ancora stabili), ha un suo senso, e non mette in crisi l’impianto narrativo circa il congedo-licenza dalle virtù di Anima, consigliato da Amore sino a cap. 24.
Ma da 25.77.3 c’è una interpellazione di Amore di rimprovero ad Anima (VAL con il TU, le altre versioni con il VOI, allocutivo di rispetto, sulla quale tutte le versioni si allineano, anche se il CHIG aggiunge una precisazione che sembra voler distinguere l’anima rappresentativa di soggetto collettivo che non ha ascoltato i messaggi, da ANIMA protagonista dello SPECULUM (che sarebbe già annientata secondo il percorso descritto nei capp. precedenti):
O anima talis, dice Amore, quanto siete impedita da voi stessa! (adotta l’allocutivo di rispetto “VOI” e qualifica come Anima tale, ovvero tipo di Anima che non è ancora stabile). Interpretazioni possibile… di cui non sono convintissima.
Da questo punto in avanti c’è una ambiguità insidiosa che allinea tutte le versioni: al passo 25.77.4a Anima in prima persona, (IO) dichiara la sua fragilità, (che Anima sta parlando? Quella che rappresenta le anime non ancora stabili, o è il personaggio Anima protagonista dello Speculum? ).
Subentra quindi un rimprovero di Amore ad Anima che non avrebbe ascoltato a suo tempo i messaggi di Amore e ora non può ottenere la libertà che lui potrebbe concederle. E soprattutto si chiamano in causa i liberi annientati (non le anime annientate), che ben conoscono queste differenze.
Riflessioni:
0- che in VAL Amore si rivolga ad ANIMA e a coloro che non sono nella vita di perfezione, mentre nelle altre versioni è ANIMA che invita chi ascolta a recepire la glossa del libro, può indicare che i frammenti di VAL sono una versione antecedente alla redazione dello Speculum (la cui lezione è stata integrata nello Speculum con adattamenti per rendeerli coerenti con la struttura narrativa)? Ovvero: chi ha scritto i frammenti di VAL ancora non ha vissuto l’esperienza dell’annientamento ed in cerca di perfezione, il libro sarà scritto DOPO aver vissuto questa esperienza, di cui nei frammenti di VAL non evidenziamo traccia.
Ci sono comunque delle contraddittorietà che le versioni del “libro” (non i frammenti tendono a sciogliere):
1- Se il destinatario del rimprovero fosse l’Anima che ha già vissuto il congedo-licenza dalle virtù, e raggiunto lo stato di annientamento, questo rimprovero sarebbe assurdo, aveva già vissuto il Lontanovicino ed era diventata Amore lei stessa e Dio Amore aveva dichiarato di vedersi attraverso di lei ecc.
ecco perchè nel libro (e non nei frammenti di VAL dove la destinataria del rimprovero è proprio Anima e coloro che non ancora in stato di perfezione)
2-I destinatari del rimprovero sono coloro che non sono ancora stabili , così la contraddittorietà viene meno, e tutto questo capitolo appare per lo meno “compatibile” con i discorsi dei precedenti capitoli.
Il nodo da sciogliere è capire il motivo di questo richiamo alle Virtù, in questo punto della struttura narrativa, e a cosa tende la strategia di inserire un rimprovero di Amore proprio sulla questione delle Virtù, a questo punto del percorso narrativo, dopo che Anima ha raggiunto la condizione di annientata, ed ha già vissuto il Lontanovicino, e dopo che ha anche dichiarato che possono capire solo coloro che hanno intelletto visto che il libro non è scritto per altri.
Conclusioni:
- Questione destinatari del richiamo agli uditori a capire la “glossa del libro” (che nei frammenti di VAL non è citata) potebbe indicare che i frammenti di VAL sono uno strato precedente alla stesura dello Speculum, integrati nello Speculum con opportuni adattamenti per renderli compatibili con l’impianto narrativo, tentativo non perfettamente riuscito, considerando che i capitoli che li contengono (sia in CHIG, sia in CHANT e ME) evidenziano aree liminari di ambiguità con i discorsi precedentemente proposti.
- Questione rimprovero per non aver accolto i messaggi delle virtù è contraddittoria solo se si considerano i frammenti di VAL che rivolge il rimprovero anche ad ANIMA. Le altre versioni (tutte) risolvono la possibile contraddittorietà focalizzando il rimprovero solo su “coloro che non sono stabili” o “anime che non hanno raggiunto la perfezione”, e parla ANIMA a questa categoria di persone non stabili, in VAL è invece AMORE che rimprovera entrambi: Anima e coloro che non hanno ancora raggiunto la perfezione.
- Questione Virtù: le Virtù non ascoltate (nel libro) hanno una ontologia diversa da quella delle Virtù da cui si indicava di prendere congedo-licenza, le quali implicano sforzo e volontà: queste sono invece inviate da Dio Amore come messaggi e dunque sono dono infuso (virtù teologali?); di ben altra qualità da quelle da cui prendere congedo, con sforzo di volontà morale di ognuno, (virtù cardinali?). (interessante anche l’assonanza con quanto Goffredo da Fontaines aveva proposto proprio sulla questione della necessità delle virtù ad un certo stato di percorso si veda D. Dubois).
Ipotesi A:
- I frammenti di Valenciennes potrebbero rappresentare uno strato più antico della redazione dello Speculum, e rendere conto di uno stato del percorso nel quale ancora non era stata elaborata la necessità del congedo-licenza dalle virtù ma neanche la complessa teologia dell’annientamento della volontà?
Ipotesi B:
- I frammenti di Valenciennes – benché attribuibili a lezione più antica, per utilizzo linguaggio piccardo non normalizzato, – potrebbero essere comunque stati riutilizzati nel XV sec. dal redattore del ms. 239, per essere piegati al fine di sostenere la prospettiva teologica del ms. 239, che raccoglie una serie di testi, finalizzati alla formazione delle Anime? Ovvero : la differenza di VAL, rilevata rispetto a tutte le altre versioni, può essere conseguenza di intervento redazionale operato nella compositio del ms. 239 dal suo ignoto redattore, e non una differenza che costituiva la lezione originale di Marguerite?
- L’allineamento di VAL e CHANT (ma non su struttura enunciativa di Amore che parla ad Anima) potrebbe essere indice di una comune lezione a cui hanno attinto, (si veda anche stesso titolo di VAL e cap. 78 ChANT) e a cui si allinea anche ME che mantiene una sua autonomia lessicale?
- L’allineamento tra LAT. e IT (forse derivato da LAT) sia su struttura enunciativa, sia nelle soluzioni teologico-semantiche e relativo linguaggio, potrebbero essere indice di una (diversa versione originale manoscritta) a cui i latini attingono, differente da quella in volgare piccardo-medio-francese di VAL e Chantilly? Cioè di una versione più coerente nel suo tessuto narrativo, che risolve e scioglie, approfondendole, le questioni più spinose e “potenzialmente interpretabili come eterodosse” e che eleva i contenuti attraverso un linguaggio teologico-scolastico?
Fonti delle trascrizioni adottate
Speculum simplicium animarum
trascrizione a cura di Livia Orla, Andrea Zonato
Cooperativa Culturalpe
1- ms. orig. pagg.
2-Trascr. pdf
- frammenti-Valenciennes copia
- Tabella comparativa di Micael Sargent reperibile a questo link:
https://www.academia.edu/45154657/Mirror_collation
Miroeur des simples ames adnientie que seulement demeurent in volontè et desir d’amour
Trascr. a cura di Romana Guarnieri,ed.CCCM 1992
Speculum simplicium animarum
Trascr. mss. latini A/B/C/D/E/ normalizzata secondo lo standard del ms. A (Vat.lat. 4355) di P.Verdeyen, in CCCM -1992
Speculum simplicium animarum
Trascr. ms. Riccardiano (BNF) a cura di R. Guarnieri, in Lo Specchio delle Anime semplici che dimorano in volontà e desiderio d'amore Ed. San Paolo, 19...
The mirror of the simple souls
Trascr. del ms. Cambridge 71 (...) 1- di E. Dorion, in Archivio Storia della Pietà... 2- di Laura Rappa: tesi di dottorato ecc. Comparazione con trascrizione ed. critica di ms. Bodley 505 a cura di C. Kierkberg (1917)
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